Ristoranti Venezia:San Tomà ristoranti Venezia

 



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Trattoria San Tomà
S.Polo 2864/A Venezia
Tel.e Fax. 041.5238819
info@trattoriasantoma.com


Le chiese di Venezia conservano uno dei più straordinari tesori d'arte del mondo.
Più di mille anni di storia, città ricca di molteplici opere e capolavori d'arte, conservati e recuperati che i turisti e i cittadini possono ancora ammirare e conoscere.
In questa pagina alcuni dei monumenti che potrete visitare vicino al Ristorante San Tomà.

Chiesa di San Tomà (Tommaso).

La Chiesa fu edificata nel 917. Più volte rimaneggiata nei secoli successivi, nel 1508 e nel 1562. Ricostruita totalmente nel 1742 su progetto di F. Bognolo. All'interno vi si trovano opere di A. Zucchi - G. Campagna - J. Guarana.
Chiusa al culto nel 1807 è stata riaperta nel 1814.

Basilica dei Frari.
La chiesa dell'ordine dei Frari Francescani che qui vennero a costruirsi la chiesa e il convento di Santa Maria Gloriosa, detta dei Frari (Frati.)
I lavori della chiesa originaria, più piccola della basilica è orientata in senso inverso, cominciarono i lavori nel 1250 per finire intorno al 13300 All'inizio del XV ° sec., essa fu demolita per lasciare il posto alla Basilica in mattoni, con decorazioni in marmo bianco. La chiesa è la più grande della città, nonchè una delle più vaste che mai siano state erette dall'Ordine religioso Francescano. Al centro si trova l'antico CORO, composto di 124 stalli in legno intagliati da M. Cozzi del 1468, conservato intatto a tutt'oggi, costituisce un insieme unico e Venezia.
Il campanile con i suoi 80 metri di altezza è uno dei più elevati di Venezia a canna quadra in cotto. Nel monastero dei Frati Francescani nel 1815, venne istituito l'Archivio di Stato per la raccolta e la conservazione degli atti della Repubblica Serenissima. Esso contiene un totale di 78 km. lineari di documenti storici.

Chiesa di San Rocco.
Fu costruita nel 1489 da B.Bon in stile Rinascimentale da Codussi, ma il suo aspetto attuale deriva da due interventi realizzati all'inizio del 1700. La facciata del 1700 è arricchita da un altorilievo di G. Morlaiter (S. Rocco che assiste gli infermi).
Il Tintoretto realizzò in questa chiesa delle tele con l'Annunciazione, S. Rocco presentato al Papa e diversi episodi della vita del Santo.